venerdì, settembre 02, 2005,1:57 PM
Bollito misto con mostarda.


Daniele Luttazzi è tornato con un nuovo libro edito da Feltrinelli, intitolato appunto "Bollito misto con mostarda".
Sono sempre stato un grande fan dell'autore romagnolo, ma considero questo libro un (mezzo) passo falso. Vi spiego perchè. Il libro si divide in tre parti: la prima è la cronaca di un suo immaginario viaggio in Iraq per intrattenere le truppe, alla maniera statunitense; la seconda parte è quella di satira pura, sempre pungente e accattivante; e infine la terza parte, che racconta un dialogo tra celebrità in occasione di una festa. Il problema è che sia la prima che la terza parte non hanno mordente, sono poco divertenti e molte cose sono addirittura forzate. Credo che sia un esperimento letterario quello di Luttazzi, che tra le altre cose ha messo 27 introduzioni al libro, in moltissime lingue tranne quelle più parlate. Dopo aver iniziato il libro entusiasta, mi sono accorto che la lettura non scorreva, e addirittura avevo spesso voglia di lasciare il libro per andare a fare altro. La seconda parte invece è degna del miglior Luttazzi, è cattiva, aggressiva e molto mirata. Se il libro fosse stato solo quella parte sarebbe stato un capolavoro, e forse sarebbero stati 12€ spesi meglio, anche se è solo un terzo del contenuto effettivo. La terza parte è davvero poco interessante, forse meno della prima, con alcuni passaggi davvero noiosi. Che sia solo una mia impressione? O Luttazzi qui ha fatto davvero un passo falso? Mi piacerebbe discuterne meglio e sentire altre campane a proposito...
 
Postato da Quell'Uomo ¤ Permalink ¤


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